I Disturbi del Comportamento Alimentare sono condizioni medico-psicologiche complesse contraddistinte da problemi di peso, di forma del corpo e modelli alimentari non appropriati.
Queste condizioni danneggiano la salute fisica e compromettono il funzionamento psicosociale delle persone che ne soffrono, fino a minacciare la loro stessa vita ( APA, 2013 ).
Rientrano in questa classe di disturbi, il disturbo da alimentazione incontrollata (BED), l’anoressia nervosa (AN) e la bulimia nervosa (BN) e tutti gli altri disturbi dell’alimentazione (ADA) che rappresentano almeno la metà dei pazienti affetti da disturbi alimentari.
Per tutti i disturbi del comportamento alimentare il valore personale dipende unicamente dal peso, dalla forma del corpo e dal controllo dell’alimentazione; da questi tre fattori principali e specifici dei disturbi alimentari, dipendono tutti gli altri sintomi.
Per questo motivo oggi si parla di una categoria transdiagnostica che accumuna tutti i disturbi alimentari. Vi possono poi essere dei fattori di mantenimento del disturbo aggiuntivi che comprendono: la scarsa autostima nucleare, il perfezionismo clinico e le difficoltà interpersonali.
Nel mio studio accolgo le persone che soffrono di questi disturbi dapprima facendo un’accurata valutazione dello stato fisico e psichico, avvalendomi della collaborazione di nutrizionisti ed eventualmente anche di psichiatri, collaborazione che poi diventa trattamento integrato per tutta la durata della presa in carico.
Preliminare al percorso psicoterapeutico è la somministrazione della AAI, l’intervista che mi permette di valutare lo stile di attaccamento prevalente della persona e programmare poi un piano di cura altamente personalizzato.
Si tratta generalmente di percorsi lunghi durante i quali un obiettivo basilare è aiutare il paziente a delineare i confini del proprio Se, ad imparare a riconoscere e modulare le proprie emozioni e stati interni, in modo da disinnescare alcuni comportamenti compensatori disfunzionali ( ad es. il vomito autoindotto o il digiuno prolungato) e rinforzare le capacità metacognitive.
I Disturbi del Comportamento Alimentare sono condizioni medico-psicologiche complesse contraddistinte da problemi di peso, di forma del corpo e modelli alimentari non appropriati.
Queste condizioni danneggiano la salute fisica e compromettono il funzionamento psicosociale delle persone che ne soffrono, fino a minacciare la loro stessa vita ( APA, 2013 ).
Rientrano in questa classe di disturbi, il disturbo da alimentazione incontrollata (BED), l’anoressia nervosa (AN) e la bulimia nervosa (BN) e tutti gli altri disturbi dell’alimentazione (ADA) che rappresentano almeno la metà dei pazienti affetti da disturbi alimentari.
Per tutti i disturbi del comportamento alimentare il valore personale dipende unicamente dal peso, dalla forma del corpo e dal controllo dell’alimentazione; da questi tre fattori principali e specifici dei disturbi alimentari, dipendono tutti gli altri sintomi.
Per questo motivo oggi si parla di una categoria transdiagnostica che accumuna tutti i disturbi alimentari. Vi possono poi essere dei fattori di mantenimento del disturbo aggiuntivi che comprendono: la scarsa autostima nucleare, il perfezionismo clinico e le difficoltà interpersonali.
Nel mio studio accolgo le persone che soffrono di questi disturbi dapprima facendo un’accurata valutazione dello stato fisico e psichico, avvalendomi della collaborazione di nutrizionisti ed eventualmente anche di psichiatri, collaborazione che poi diventa trattamento integrato per tutta la durata della presa in carico.
Preliminare al percorso psicoterapeutico è la somministrazione della AAI, l’intervista che mi permette di valutare lo stile di attaccamento prevalente della persona e programmare poi un piano di cura altamente personalizzato.
Si tratta generalmente di percorsi lunghi durante i quali un obiettivo basilare è aiutare il paziente a delineare i confini del proprio Se, ad imparare a riconoscere e modulare le proprie emozioni e stati interni, in modo da disinnescare alcuni comportamenti compensatori disfunzionali ( ad es. il vomito autoindotto o il digiuno prolungato) e rinforzare le capacità metacognitive.
Dott.ssa Daniela Bellucci – Isc. Albo Psicologi E.R. n. 4611 del 21-04-2006 – P.IVA 03719570362 – © 2020 Enfold by Kriesi – designed by Asia Bergamini